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Le
cannelle dovevano essere pulite, essicate, ecc. per essere poi
riprese a mazzetti e collocate sul tetto con il gambo in alto e le
punte in basso per facilitare lo sgrondo dell'acqua piovana che
segue le nervature. Solo il piccolo sporto di gronda è realizzato
ponendo i fasci di canna al contrario per farla resistente e
sagomarla col taglio successivo. All'interno del casòn si accedeva
per l'unica porta ad ovest, sottovento; il pavimento rimaneva di
terra battuta; al centro si faceva il focolare quadrato in mattoni,
rialzato un 40 cm da terra; si metteva qualche sgabello o panca ai
lati e c'era la letièra in fondo che anticamente fungeva da letto
per tutti.
Però dopo
tre, quattro anni anche l'iniziale spessore di questo primo strato
di canne (circa 10 cm) veniva ad assottigliarsi deteriorandosi,
cosicche si procedeva ad una ricopertura, aggiungendo un altro
strato di canne. Così procedendo, nei decenni, si arrivava anche a
spessori cospicui di canna, sui 30-40 cm; ciò rendeva il tetto ancor
più pesante e questo forse faceva nascere l'esigenza di porre
internamente un montantepal de la lume (dove si attaccava il
lume)che da terra sosteneva direttamente il colomèl (trave di
colmo); poi che la struttura così com'era congetturata non ne
avrebbe bisogno 8. Infatti ai piantoni di base si appoggiano le due
cavariade (capriate) estreme che lo sorreggono
direttamente.
Dopodichè
si disponevano tutti gli altri travetti inclinati, poggiati sul
colmo e sulla parete e legati alle assi celle orizzontali, le late,
mentre con altre late esterne si rinserrava successivamente lo
strato di canna contro questa struttura portante. I casoni hanno
tutti il medesimo asse longitudinaIe in direzione est-ovest per
offrire minor resistenza al vento di bora che è quello di gran lunga
più forte in zona, ed hanno l'unico ingresso proprio ad ovest, che è
il versante più riparato.
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